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Informazioni dagli specialisti


                                           RACHIDE CERVICALE                                             


Asse di sostegno del collo e della testa, costituito dalla 1° vertebra chiamata Atlantide, dalla 2° chiamata Epistrofeo, ed altre sei vertebre. I movimenti anatomici del rachide cervicale si dividono in: flessione, estensione e rotazione.
Le patologie cervicali si dividono in :
- Alte, tra c1 e c2
- Basse tra c3 e c7 con sintomatologia diffusa agli arti superiori.

PATOLOGIE:

CERVICALGIA:
Dolore localizzato al rachide cervicale che ne limita il movimento, tra le cause annoveriamo posture scorrette, processi artrosici, ernie discali oltre che traumatismi e fratture. Le indagini diagnostiche che ci permettono di valutare tale patologia sono:
- Radiografie (rx) per valutare i gradi di degenerazione artrosica, la perdita della lordosi (rettilineizzazione del rachide), il restringimento dei canali di coniugazione e le discopatie e fratture.
- TC o risonanza magnetica (rm) per valutare i processi erniari.

SINTOMATOLOGIA
Si va dalla limitazione algica e funzionale dei movimenti di flesso-estensione e rotazione, contratture muscolari, alle sindromi vertiginose, parestesie degli arti superiori, cefalea, sintomi gastrointestinali quali (nausea, vomito).
                                        
TRATTAMENTO
Farmacologico: antidolorifici, antiinfiammatori, miorilassanti, antivertiginosi

TERAPIA STRUMENTALE:
In base alla scala di valutazione del dolore vas dal valore piu basso (sintomatologia lieve) al piu’ alto (sintomatologia medio-grave) sono consigliate:
- Irradiazione infrarossa
- t.e.n.s.
- Ionoforesi
- Correnti Diadinamiche
- Tecar
- f.r.e.m.s.
 
TERAPIA FISIOCHINESICA (FKT):
- Mobilizzazione attiva/passiva
- Tecnica del pompage
- Rieducazione motoria
- Esercizi posturali prorpiocettivi
- Massoterapia.
Per fratture traumatiche o da osteoporosi utile la Magnetoterapia.
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a cura del Fisiatra dott. Giovanni Lamanuzzi


                                                TEST  DEL  DNA                                                  


 
Conoscere la nostra essenza è oggi possibile, il codice fiscale biologico è scritto nel DNA, custodito nelle cellule del nostro organismo.

 
E'  il DNA che detta legge sul nostro essere maschi o femmine, alti o bassi, bruni o biondi e su alcune patologie dette "Ereditarie". Ma non solo, dalla Ricerca Universitaria è possibile studiare alcuni tratti del DNA responsabili della produzione di enzimi coinvolti nel nostro metabolismo. In pratica conoscere quali sono gli alimenti più o meno idonei al nostro organismo è oggi possibile con un semplice esame del DNA.

In cosa consiste? Un tampone salivare assolutamente non invasivo e adatto a tutti, neonati e adulti. Cosa posso sapere? Oltre che alle più conosciute intolleranze quali Lattosio e Glutine, il test offre informazioni su 172 alimenti con una Mappa Genetica Alimentare.

Il test non prevede alcuna preparazione e va fatto una sola volta nella vita in quanto il DNA non muta nel tempo.
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a cura del Biotecnologo dott. Leonardo Prascina


                                          BIORIVITALIZZAZIONE                                          


 
Tecnica utilizzata in Medicina Estetica, in modo particolare come anti-aging, in grado di determinare la stimolazione di collagene ed elastina, e di migliorare la vascolarizzazione distrettuale.


La cute matura, presenta una diminuita attività del microcircolo, con minore afflusso di ossigeno ai capillari e di principi nutritivi alle cellule, fondamentali per il turn-over cellulare.
Il tutto si traduce nei fenomeni di invecchiamento cutaneo caratterizzati da perdita di idratazione, comparsa di rughe, minore luminosità e la comparsa di macchie.

Le aree di maggiore interesse sono la regione frontale, guance e la zona orbitale, i solchi naso-labiali, labbra, ed inoltre il collo, il decoletè e le mani e le braccia.
Il trattamento può essere ripetuto a distanza variabile a seconda del prodotto utilizzato, e del tipo di cute; tra le sostanze vengono impiegate l’acido ialuronico, gli amminoacidi o PRP (Platelet Rich Plasma-Plasma arricchito di Piastrine).

Lo scopo sarà comunque quello di ottenere una azione dapprima ristrutturante, mediante la nuova produzione di collagene, elastina o acido ialuronico, una seconda azione di tipo anti-ossidante, per contrastare l’azione svolta dai radicali liberi prodotti da diversi fattori inquinanti e raggi UV, ed infine un’azione idratante, mediante l’immediato richiamo di acqua ai tessuti.
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a cura del dott. Gaetano Di Terlizzi

 
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